Andria

Andria, la città dell'Olio evo

Soli 10 km la separano dall’Adriatico ma i colori, i profumi e i sapori mostrano al turista una realtà completamente diversa.

Il suo centro storico sembra la casbah di Algeri. E’ piacevolissimo perdersi nell’intreccio di piazze e vicoli stretti e tortuosi che, pienamente ristrutturati e riqualificati, sono meritevoli di essere conosciuti.

Botteghe, ristoranti, caffè, enoteche aperti negli ultimi anni concorrono alla sua valorizzazione.

Da scoprire la stradina più piccola del mondo, il “Primo Vicolo S.Bartolomeo”da attraversare a piedi, in fila indiana.

Passeggiando, non si può non ammirare la Cattedrale e la suggestione dei tre campanili: San Francesco, Cattedrale e San Domenico.

Feudo ambitissimo per la fertilità della sua terra, che tuttora permette una ricca produzione di olio e vino, Andria conobbe il suo massimo splendore con Federico II di Svevia.
La sagoma inconfondibile del castrum federiciano domina la città la cui fedeltà all’Imperatore è testimoniata nell’epigrafe che questi fece scolpire sulla Porta di Sant’Andrea :“Andria fidelis nostris affixa medullis”.

Sempre più turisti percorrono ogni anno quei pochi chilometri tra ulivi e masserie che la separano dal misterioso ed enigmatico Castel del Monte, simbolo di questo territorio e patrimonio dell’Umanità.

Raffigurato anche sulla moneta da 1 centesimo di euro, è la meta pugliese per eccellenza: la vista è sorprendente.

La sua magica forma ottagonale, che ricorda la corona del suo illuminato Imperatore, la sua posizione sulla sommità della collina, a 540 m. s/m, nonchè l’imponente perfezione della sua architettura, sono elementi che ancora oggi alimentano quell’alone di mistero e fascino che da sempre lo circonda.

Dal terrazzo, nelle giornate limpide l’occhio può spaziare dal Tavoliere alle Murge sino al Gargano e al Vulture: un panorama mozzafiato reso spettacolare in “Tale of Tales” – Il racconto dei racconti – presentato al Festival di Cannes 2015 dal regista Matteo Garrone che, nel castello, ha ambientato parte del fim.

Storia, cultura millenaria, ma anche tradizioni. Dal 1438 si svolge, infatti, ogni anno la Fiera d’aprile che celebra il ritrovamento delle ossa di San Riccardo da parte di Francesco II Del Balzo, Duca di Andria. Ulteriore importante appuntamento è il ‘Festival Internazionale Castel dei Mondi’ che, incentrato sul teatro, coinvolge l’intera città con una ricca serie di spettacoli, incontri, aperitivi e concerti.

Infine la gastronomia: non solo la bontà dell’oro verde di Puglia, ma anche vino,tar allini e, soprattutto, la rinomata Burrata di Andria IGP, segno distintivo di una tradizione casearia che si tramanda nei secoli.
Altrettanto antichi i confetti dal cuore tenero ai quali è dedica il Museo”Mucci Giovanni”, unico nel suo genere in tutto il meridione, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e annoverato fra i Locali Storici d’Italia.