La Disfida di Barletta

Ricordate Ettore Fieramosca e la celeberrima Disfida del 1503? Tutto ebbe inizio in una osteria.

L’anno 1500 vede il Sud Italia conteso tra Francesi e Spagnoli, questi ultimi di stanza a Barletta. Tra i comandanti anche i fratelli Colonna. Nel corso di un banchetto i francesi danno dei codardi a “les Italiens” dei Colonna guidati da Ettore Fieramosca. Ed ecco che si decide il duello tenutosi il 13 febbraio 1503 fra tredici cavalieri italiani e altrettanti cavalieri francesi nella campagna tra Trani, Andria e Corato, dove sorge una edicola commemorativa di fine Cinquecento.

La vittoria degli italiani portò festa e gran giubilo. Questi i fatti dal racconto dell’anonimo Autore di Veduta e dal romanzo di Massimo D’Azeglio. Indipendentemente da quanto sia storia e quanto frutto di immaginazione, la Disfida è sicuramente molto sentita e amata.   Ogni anno, in una Barletta nuovamente festosa e imbandierata, se ne rievocano tutte le tappe, dall’offesa al corteo storico trionfale, con figuranti in costumi d’epoca.

 Nell’osteria “di Veleno”- o Cantina della Disfida – il visitatore, aiutato dalla fantasia e dalla conoscenza degli avvenimenti storici, può rivivere il momento del banchetto:boccali, panche, tavolacci e sgabelli ricreano l’ambientazione dell’ evento ma la cantina è anche sede di diverse esposizioni e manifestazioni. L’ingresso è segnalato da una bandiera in ferro recante l’insegna della antica Taverna del Sole, così denominata perché illuminata dall’alba al tramonto.

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