Il culto delle Madonne arrivate in Puglia dal mare

La ricchezza dell'arte e della fede: in viaggio dall'Oriente, sulle navi dei pellegrini e dei mercanti, numerose icone mariane sono approdate sulle coste della Puglia.

La Madonna della Fonte - Trani

Secondo una leggenda è giunta sul dorso di un delfino, dentro una fonte in pietra, mentre suonavano le campane del Sabato Santo nel 1234.
Custodita nella seicentesca Chiesa del Carmine, vede una Madonna dal viso irregolare con spalle avvolte da un manto azzurro con le stelle e le bordure in oro.

La Madonna con Bambino - Trani

È custodita nella Chiesa di Ognissanti fondata dai Cavalieri Templari di Gerusalemme poco dopo il 1100. Il dipinto viene attribuito al cretese Andrea Rizo de Candia.

La Madonna dei Martiri - Molfetta

Si tratta di un dipinto ad olio il cui stile riprende i modelli bizantini con il tenero abbraccio tra la Madre e d il Bambino. L'icona proviene dall'Oriente e fu forse donata in segno di gratitudine da qualche crociato, per l'ospitalità ricevuta in città. Il nome è in ricordo dei martiri della Terra Santa.

La Madonna di Corsignano - Giovinazzo

Dipinta forse nelle terre del Sinai, dagli anni delle crociate protegge la città alla quale fu donata da un capitano francese di ritorno dalla Terra Santa nel 1188.

La Madonna di Costantinopoli - Bari

Un'icona molto venerata che la tradizione vuole fortunosamente giunta a Bari nel 733 ad opera di due monaci sfuggiti alle persecuzioni.

La Madonna della Fonte - Conversano

Anche in questo caso tradizione e leggenda si fondono. Il dipinto, portato in Africa dall'Oriente dal vescovo Semplicio, tra il 483 e il 492, arrivò sulla costa pugliese, a Cozze, e portato a Conversano. Papa Felice III consacrò l'immagine come Madonna della Fonte che da da bere al pellegrino l'acqua della salvezza.

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